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11/07/2013

Privacy e DL Fare: Il Garante mette in guardia il Governo.


Perplessità per le ultime scelte legislative.

Privacy e DL Fare: Il Garante mette in guardia il Governo.

Segnalazioni formali in arrivo a Governo e Parlamento da parte del Garante della Privacy, in relazione a recenti interventi normativi (DL fare e sulle semplificazioni).

L'Autorità ha scritto ai relatori del DL "Fare" e ai Ministri dell'Interno, dello Sviluppo Economico, della Salute e dei Rapporti con il Parlamento, per esprimere la sua perplessita" per gli ultimi interventi normativi in fatto di dati personali.

 
Ecco le principali.

* La possibile riproposizione di alcune disposizioni volte ad escludere gli imprenditori dall'applicazione del Codice Privacy.
Queste norme sarebbero presenti nel Disegno di Legge sulle semplificazioni, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri.
Di fatto, esse privano le persone fisiche, pur nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, del diritto alla protezione dei dati.
Inoltre, renderebbero vane le auspicate finalità di semplificazione, ottenendoil risultato contrario.
E' evidente infatti quanto sia difficile, nella vita concreta, poter distinguere il dato della persona fisica da quello riferito alla sua qualità di imprenditore.
Paradossalmente gli effetti risulterebbero perfino pregiudizievoli per la stessa attività d'impresa.
Gli imprenditori si  troverebbero ad avere gli stessi oneri ai quali erano prima soggetti, ma meno diritti.
Ad esempio non potrebbero più rivolgersi al Garante per tutelarsi in caso di informazioni non corrette presenti nelle banche dati.

* Il netto contrasto della disposizione con la Direttiva europea.
Questo costringerebbe l'Autorità a sollevare la questione in sede comunitaria.

* L'assenza di un progetto organico di riforma della disciplina dei dati.
Il Garante sottolinea anche l'esistenza di alcuni rischi connessi all'attuazione di modifiche continue, attraverso decreto-legge, e prive di una linea guida di insieme:
- un livello di approfondimento scarso;
- lo sviluppo di dubbi intrepretativi e difficoltà applicative.

L'auspicio del Garante è che si proceda ad altri interventi di semplificazione, che siano mirati, e nel rispetto dei vincoli comunitari.
Come è stato, ad esempio, nel caso dell'impianto sanzionatorio previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali: è stato  discusso informalmente con alcuni uffici legislativi, e potrebbe anche essere inserito in un organico intervento di riforma della disciplina di settore "in relazione al quale l'Autorità assicura sin d'ora la più ampia collaborazione."

 

 


Fonte : Redazione UNIREC

Tags : privacy, garante scrive al governo, lettere garante privacy