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18/07/2013

Responsabilità solidale nel subappalto - no della Camera alle richieste di abrogazione.


Respinti gli emendamenti che volevano eliminarla del tutto.

Tra questi, uno era stato promosso anche da UNIREC, per il tramite di una serie di parlamentari di tutte le forze politiche che sostengono il Governo.
 
Purtroppo durante la seduta del 17 luglio, la Camera non ha accettato nessun emendamento volto ad abrogare totalmente la responsabilità solidale nel subappalto.
 
E' invece passato un unico emendamento, che ne precisa alcuni casi di esclusione:
"ove l'appaltatore verifichi la corretta esecuzione degli adempimenti di cui al primo periodo del comma 28 art. 35 decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, scaduti alla data del versamento, acquisendo il Documento unico di regolarità tributaria relativo alla posizione del subappaltatore presso uno degli uffici provinciali dell'Agenzia delle entrate, attestante l'inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso."
 
L'approvazione di tale emendamento ha portato ad una nuova formulazione dell'articolo 50 del DL Fare.
Il nuovo testo passerà ora al vaglio del Senato, che potrà quindi apportare eventuali ulteriori modifiche, rispetto alle quali UNIREC si sta facendo parte attiva.
 

In sintesi, il nuovo testo prevede che la responsabilità solidale:

è esclusa per chi chiede il DURT.
Con il Documento Unico di Regolarità Tributaria infatti l'appaltatore può accertare che il subappaltatore sia in regola con gli adempimenti fiscali.

Cos'è il DURT
- E' un documento di comprovata regolarità fiscale, in cui viene assorbito il DURC.
- Attesta l'inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso.
- Viene prodotto dall'Agenzia delle Entrate, cui va richiesto per via telematica.
- Le modalità di rilascio e la data di attivazione delle procedure andranno stabiliti non oltre sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del DL Fare.
 
Come funziona il DURT
I soggetti d'imposta che vogliono rilasciare la propria dichiarazione ai fini del DURT si registrano su un apposito portale dell'Agenzia delle Entrate e vi trasmettono periodicamente "i dati contabili e i documenti primari relativi alle retribuzioni erogate, ai contributi versati e alle imposte dovute".
Il committente, registrandosi a sua volta, potrà accedere direttamente a queste informazioni. Richiedendo il documento potrà essere sollevato dalla responsabilità solidale.

QUINDI >> Non è più l'impresa o l'appaltatore a dover fare verifiche circa le regolarità negli adempimenti fiscali dell'appaltatore o subappaltatore, nei confronti degli obblighi previdenziali ed assicurativi e delle ritenute da lavoro dipendente.
E' il subappaltatore a fornire volontariamente l'elenco delle fatture attive e passive e delle ritenute d'acconto emesse. 
 

non si potrà più evitare tramite l'asseverazione.
Da quando il DURT sarà in funzione, non sarà più possibile essere sollevati dalla responsabilità solidale tramite asseverazione, cosa che invece il DL Fare aveva previsto.
 
INOLTRE: viene anche stabilita una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 200.000 euro qualora non vengano osservate le modalità di pagamento previste a carico del committente e se gli adempimenti di cui al primo periodo del comma 28 art. 35 DL 4 luglio 2006, n. 223 non vengano correttamente eseguiti dall'appaltatore e dal subappaltatore.

Fonte : Redazione UNIREC

Tags : responsabilita' solidale, nuovo art 50 decreto fare