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23/09/2014

Tributi locali - riforma contabile.


Criticità ed opportunità.

Tributi locali - riforma contabile.

Dal 1 gennaio 2015 entrerà in vigore la riforma contabile degli Enti locali, studiata nella più ampia ottica di armonizzazione dei conti pubblici. Lo prevede il D.lgs n. 126 del 10 agosto 2014.


Grazie a questo intervento normativo, la finanza degli Enti locali passa dalla logica di "spendo quello che incassero"' a quella di "spendo quello che posso pagare, ovvero ciò che incasso".


Si assiste cioè ad una profonda revisione del sistema informativo contabile di Province, Regioni, Comuni e dei loro organismi strumentali, da realizzare attraverso l'aggiornamento degli schemi di bilancio, dei principi contabili e del piano dei conti integrato,

La riforma della contabilità si sta quindi avvicinando sempre più ad un bilancio di cassa.

Gli Enti territoriali, per effetto di queste nuove regole sulla gestione del bilancio, dovranno da ora in poi:
- programmare i propri incassi nel modo più vicino alla realtà;
- cercare di contenere il fenomeno dell'inesigibilità.

Questo secondo aspetto significherà fare ricorso a procedure di riscossione (stragiudiziali ed esecutive) efficaci, snelle e veloci, per garantire entrate concrete potenziando gli incassi nel breve periodo e prevenire i rischi d'insolvenza.

Nuove, importanti necessità con cui si confronteranno gli Enti territoriali, diventando così un mercato emergente pieno di potenzialità.


Estratto da un articolo di approfondimento a cura della Dott.ssa Cristina Montanari, consulente UNIREC per la Pubblica Amministrazione.
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Fonte : Redazione UNIREC

Tags : recupero crediti comuni, tributi locali, unirec, riforma enti locali