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10/11/2010

Recupero crediti e recupero carta.


Il settore va da Napoli a Milano... con la stampante.

Recupero crediti e recupero carta.
 
Lo sapevate che la tutela dell'ambiente passa anche per la tutela del credito?

Ecco perchè.


Immaginate che ogni anno le imprese di recupero crediti aderenti ad UNIREC lavorano circa venticinque milioni di pratiche.

 
Attraverso adempimenti burocratici da veri "amanuensi" prescritte dal'articolo 115 del TULPS (testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza), anno 1931.
Una normativa decisamente datata e lontana dall'era Internet.
 
Il peso maggiore è di sicuro rappresentato dalla compilazione del "registro giornale degli affari".

"Il registro (omissis) deve indicare, di seguito e senza spazi in bianco, il nome, cognome e domicilio del committente, la data e la natura della commissione, il premio pattuito, esatto o dovuto, e l'esito della operazione." (art. 219 del regolamento di attuazione del TULPS).

La prassi adottata - e quindi imposta - dalle Questure, vuole che in Italia la compilazione di questo registro avvenga in modalità cartacea.

Questo significa utilizzare montagne di carta e fiumi di inchiostro.

La stampa del giornale degli affari, infatti, viene effettuata su fogli mobili, in formato A4, di duecentonovantasette mm di altezza. (Alcune società però utilizzano i formati A3, anche bollati).

 
Ogni foglio contiene una media di ventisei righe.
 

Ogni pratica deve essere stampata in doppio.
Una prima volta per il carico (acquisizione del portafoglio).
Una seconda volta per lo scarico (chiusura del portafoglio).

 
Inoltre deve essere stampata una riga per ogni incasso (dunque solo nella parte dello scarico).
 

Si hanno così in media due righe e mezzo righe stampate per ogni pratica (infatti solo il 40% delle posizioni ha un solo incasso, il resto ne ha diversi).

Facendo due conti, le imprese associate ad UNIREC stampano ogni anno per il giornale degli affari circa 712 chilometri di carta.
Quasi la distanza fra Napoli e Milano (786 km).
 
 
Senza contare quanto sia difficile trovare una pratica di interesse, in questo mucchio di carte.

Basta immaginare l'ufficiale di Polizia intento a sfogliare le centinaia di pagine stampate, alla ricerca della posizione anomala.
 
Una vera impresa di recupero!
 
 
(Elaborazione dell'articolo dei Consiglieri UNIREC G. Amprino e V. Gubellini. Leggilo in rassegna stampa. >>)
 

Fonte : Redazione UNIREC

Tags : semplificazione adempimenti recupero