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26/05/2011

Reti di imprese: novità legislative.


Scopi, destinatari e modalità della nuova agevolazione fiscale.

Reti di imprese: novità legislative.
Il contratto di rete diventa più facile.
 
Grazie all'agevolazione fiscale prevista dall'Agenzia delle Entrate* per le imprese che ne stipulano uno.
 
Per avere più competitività aziendale e maggiore innovazione.
 
 
* Articolo 42, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 - Reti di imprese.
 

DI COSA SI TRATTA
 
Le reti di imprese sono costituite dall'insieme delle imprese che aderiscono a un "contratto di rete", per sottoscrizione iniziale o per adesione successiva.

"Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato".
(comma 4-ter dell'articolo 3 del decreto-legge n. 5 del 2009)

Elemento chiave del "contratto di rete" è il "programma comune di rete".

In base a questo, gli imprenditori "si obbligano (…) a collaborare in forme e ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale commerciale tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa".

Il contratto di rete, inoltre, "può anche prevedere l'istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l'esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso".

 
  • CHE SCOPO HA L'AGEVOLAZIONE  

Per fruire dell'agevolazione per l'anno 2011 è necessario deliberare in sede di approvazione del bilancio 2010 la creazione di una Riserva in esenzione d'imposta ai sensi del D.L. 78/2010.
Entro il 30 settembre 2011 (data di scadenza della presentazione del modello Unico 2011) il programma comune di rete dovrà essere stato asseverato da uno degli organismi abilitati.

L'obiettivo è: completare il programma comune di rete previsto nel contratto di rete.
Perciò viene istituito un regime di sospensione di imposta sugli utili d'esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma stesso, che abbia ottenuto la preventiva asseverazione da parte degli organismi abilitati.

Il regime di sospensione d'imposta cessa nell'esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite, salvo il verificarsi di eventi interruttivi della sospensione.

 
 
  • CHI PUO' BENEFICIARE DELL'AGEVOLAZIONE  

Per fruire dell'agevolazione per l'anno 2011 è necessario deliberare in sede di approvazione del bilancio 2010 la creazione di una Riserva in esenzione d'imposta ai sensi del D.L. 78/2010.
Entro il 30 settembre 2011 (data di scadenza della presentazione del modello Unico 2011) il programma comune di rete dovrà essere stato asseverato da uno degli organismi abilitati.

Le "imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete".

Ovvero:
- le imprese che hanno originariamente sottoscritto un contratto di rete
- le imprese che hanno aderito a un contratto di rete già esistente, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dalla tipologia di attività svolta o dal settore economico di riferimento, nonchè dalla localizzazione territoriale.

NB: sia le imprese residenti, sia le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

 
  • QUANDO SCADE L'AGEVOLAZIONE  

Per fruire dell'agevolazione per l'anno 2011 è necessario deliberare in sede di approvazione del bilancio 2010 la creazione di una Riserva in esenzione d'imposta ai sensi del D.L. 78/2010.
Entro il 30 settembre 2011 (data di scadenza della presentazione del modello Unico 2011) il programma comune di rete dovrà essere stato asseverato da uno degli organismi abilitati.

 
 
  • QUALI SONO GLI INVESTIMENTI ELEGGIBILI

Per fruire dell'agevolazione per l'anno 2011 è necessario deliberare in sede di approvazione del bilancio 2010 la creazione di una Riserva in esenzione d'imposta ai sensi del D.L. 78/2010.
Entro il 30 settembre 2011 (data di scadenza della presentazione del modello Unico 2011) il programma comune di rete dovrà essere stato asseverato da uno degli organismi abilitati.


Si stabilisce che gli investimenti da realizzare in concreto vengano individuati dal programma comune di rete.

Per realizzare questi investimenti possono essere considerati ammissibili:

- i costi sostenuti per l'acquisto o l'utilizzo di beni (strumentali e non) e servizi, nonchè per l'utilizzo di personale (come previsto in via generale dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 15/E del 2011);

- i costi relativi a beni, servizi e personale messi a disposizione da parte delle imprese aderenti al contratto di rete. Caso in cui rileva il costo figurativo relativo all'effettivo impiego di detti beni, servizi e personale per la realizzazione degli investimenti.

Il comma 2-quater dell'articolo 42 del decreto prevede che la quota degli utili dell'esercizio, accantonati ad apposita riserva, ricorrendo gli altri presupposti, concorra alla formazione del reddito nell'esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero in cui viene meno l'adesione dell'impresa al contratto di rete.

Cioè >>> viene istituito un regime di sospensione di imposta sugli utili dell'esercizio, al netto delle imposte di competenza, accantonati ad apposita riserva, attuato per effetto di una variazione in diminuzione della base imponibile del reddito di impresa relativo al periodo di imposta cui si riferiscono gli utili stessi.

L'agevolazione opera ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES), con esclusione dell'IRAP.


Inoltre:

gli investimenti previsti dal programma comune di rete devono essere realizzati "entro l'esercizio successivo".

Questo per tutelare il fatto che gli utili per i quali è accordato il beneficio della sospensione da imposizione siano realmente investiti come previsto dal programma comune di rete.
Motivo per cui viene stabilito, per tale riscontro, il termine dell'esercizio successivo.

NB: A questo proposito l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il termine si riferisce all'esercizio successivo a quello in cui è assunta la delibera di accantonamento degli utili dell'esercizio e non a quello di maturazione degli utili accantonati. (

Ad esempio: se l'assemblea delibera di accantonare l'utile il 30/04/2011, in sede di approvazione del bilancio della società al 31/12/2010, il termine di effettuazione degli investimenti corrispondenti all'utile accantonato è il 31/12/2012.
Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 2011/31139 del 14 aprile 2011 è stata approvata la comunicazione (modello RETI) contenente i dati per la fruizione dei vantaggi fiscali per le imprese appartenenti ad una delle reti d'impresa, unitamente alle relative istruzioni.
La comunicazione, redatta su tale modello, è presentata dal 2 maggio al 23 maggio 2011, 2012 e 2013 relativamente ai periodi d'imposta in corso, rispettivamente, al 31 dicembre 2010, 2011 e 2012.
La comunicazione deve essere presentata dalle imprese interessate all'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, in riferimento a ciascuno dei periodi d'imposta interessati dall'agevolazione. Le imprese con esercizio a cavallo dell'anno solare presentano la comunicazione entro i medesimi termini anche se l'esercizio di riferimento non è ancora chiuso.


Importo massimo dell'incentivo

Il comma 2-sexies demanda a un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate l'individuazione di "criteri e modalità di attuazione dell'agevolazione", anche ai fini del rispetto del limite degli stanziamenti, stabiliti in misura pari a 20 milioni di euro per il 2011 e di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013 dal comma 2-quinquies.

Vine previsto che "l'importo che non concorre alla formazione del reddito d'impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1.000.000".
Che si applica per singola impresa, anche se aderisce a più di un contratto di rete, e per ciascun periodo d'imposta in cui è consentito l'accesso all'agevolazione.

L'Agenzia delle entrate, in base al rapporto tra l'ammontare delle risorse stanziate e l'ammontare del risparmio d'imposta complessivamente richiesto dalle imprese, determina la percentuale massima del risparmio d'imposta spettante a ciascuna impresa.


Fonte : Redazione UNIREC

Tags : reti di imprese, legge 30 luglio 2010, n. 122, agevolazione fiscale contratto di rete