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03/07/2012

Vertice europeo: tutela per la crescita degli Stati membri.


Premiata la "linea dura" di Monti: raggiunta l'intesa per la tutela degli Stati membri.

Vertice europeo: tutela per la crescita degli Stati membri.

La settimana scorsa i leader europei hanno tenuto un vertice durante il quale è stato deciso un principio molto importante: ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia e completare con urgenza la ristrutturazione del settore bancario finanziaria.

Essendo questo il mercato di riferimento del recupero crediti, la speranza è che questo sia in grado di restituire fiducia agli imprenditori delle aziende del settore.

 
Eccone il resoconto dell'On. Alessia Mosca.


"Il Primo Ministro italiano si è dimostrato ancora una volta all'altezza del difficile compito che è stato chiamato ad assolvere.
Nonostante l'alto peso specifico dell'opinione tedesca nelle decisioni connesse al futuro dell'Eurozona, il nostro Premier è riuscito a ottenere un'importante conquista nel vertice UE della scorsa settimana.

Mantenendo una linea dura e rifiutandosi di apporre la propria firma su un patto per la crescita che non contenesse misure di tutela dai pericoli dallo spread, il Presidente Monti ha ottenuto il raggiungimento di un'intesa.

È stata decisa una ricapitalizzazione delle banche finanziata dal fondo salva-stati, che dovrebbe permettere ai Governi di evitare un ulteriore indebitamento e di sottrarsi alla morsa dello spread.

Ai Paesi virtuosi che riusciranno a rispettare i parametri europei sarà, inoltre, data la possibilità di accesso al vecchio Efsf e al nuovo European Stability Mechanism (ESM) per stabilizzare i mercati.

Fondamentale sarà l'azione della Banca Centrale Europea, che ricoprirà il ruolo di «agente per i fondi Efsf ed Esm nel condurre le operazioni di mercato".

Il Presidente Monti ha dichiarato, al termine del vertice, di essersi battuto per l'introduzione di queste misure ma di non avere intenzione di usufruirne.
Aspettiamo, ora, il vertice dell'Eurogruppo del 9 luglio che ratificherà l'accordo raggiunto durante la notte di ieri, che ci auguriamo possa produrre i propri effetti al più presto.

Qui i due documenti ufficiali:

1) la dichiarazione prodotta a margine del Consiglio europeo

2) le conclusioni dell'incontro.


CONCLUSIONI: PATTO PER LA CRESCITA.

Viene convenuta l'adozione di un "patto per la crescita e l'occupazione", contenente misure che dovranno essere adottate sia dai singoli Stati membri sia dall'Unione europea nel suo complesso.


I SINGOLI STATI DOVRANNO

- continuare con il percorso di un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita, nel rispetto del patto di stabilità e crescita;

- ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia

- completare con urgenza la ristrutturazione del settore bancario;

- attuare riforme strutturali che permettano di sfruttare appieno il proprio potenziale di crescita;

- lottare contro la disoccupazione (in modo particolare quella giovanile), anche attraverso un sistema di incentivi che possa trovare finanziamento nel Fondo sociale europeo;

- modernizzare la pubblica amministrazione.

 
 
LE ISTITUZIONI EUROPEE SI IMPEGNANO A:

- rafforzare il mercato unico al fine di promuovere crescita e occupazione;

- accelerare il processo di creazione di un mercato unico digitale;

- ridurre l'onere normativo, sia a livello europeo sia a livello nazionale;

- completare il mercato interno dell'energia entro il 2014, che permetterà un aumento di competitività, crescita e occupazione nell'UE;

- sostenere la ricerca e, attraverso di essa, aumentare l'innovazione;

- potenziare il finanziamento dell'economia, attraverso l'immediata mobilitazione di 120 miliardi di euro per misure che incentivino la crescita in tempi brevi;

- promuovere l'occupazione sia delle donne sia degli uomini, in particolare tra i giovani e i disoccupati di lungo periodo;

- agevolare la mobilità dei lavoratori all'interno dell'UE, anche attraverso un miglioramento del portale EURES;

- attuare misure che permettano al commercio di essere in maniera più efficace il motore della crescita.


Fonte : Redazione UNIREC

Tags : vertice europeo, patto per la crescita