HOME > Elenco notizie > Riforma del mercato del lavoro - Cambiamenti per il settore: lavoratori a progetto.


10/08/2012

Riforma del mercato del lavoro - Cambiamenti per il settore: lavoratori a progetto.


Cambiamenti e iniziative UNIREC riguardo l'utilizzo del contratto a progetto nel recupero crediti.

Riforma del mercato del lavoro - Cambiamenti per il settore: lavoratori a progetto.
Con l'approvazione del Decreto Sviluppo, la riforma del lavoro (cd "Riforma Fornero") appena varata ha subito alcune importanti modifiche, con riferimento al settore del recupero crediti.

Ecco un utile sintesi delle principali novità, insieme all'aggiornamento sulle attività associative svolte o in corso di realizzazione relativamente ai contratti a progetto.


A) PER TUTTE LE AZIENDE (incluse di sicuro anche le agenzie di recupero)
 
1) Oggetto del contratto
* Deve essere riconducibile unicamente a progetti specifici.
* Non può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto dell'attività del committente o nello svolgimento di compiti puramente esecutivi o ripetitivi.

2) Elementi del contratto (in forma scritta)
* Va inserito il risultato finale che si intende raggiungere.

3) Compenso
* Deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto.
* Non può essere inferiore ai minimi fissati dal CCNL che regola il settore di attività per lo svolgimento di mansioni sostanzialmente equiparabili.

4) Rapporto subordinato
* I lavoratori a progetto sono considerati come rapporti di lavoro subordinato quando prevedano attività svolte con modalità analoghe a quelle dei lavoratori dipendenti dell'impresa committente, salvo prova contraria a carico del committente e ad eccezione delle prestazioni ad alta professionalità.

5) Decorrenza:
* Le nuove disposizioni si applicano ai contratti stipulati successivamente all'entrata in vigore della legge (quindi dal 18/07/2012).



B) PER LE ATTIVITA' SVOLTE DAI CALL CENTER CON ALMENO 20 DIPENDENTI
(alla luce dell'emendamento al Decreto Sviluppo)

>> Sono attesi chiarimenti dal Ministero del Lavoro sulla applicabilità di queste regole anche al settore del recupero crediti. <<

 
  • L'emendamento al decreto sviluppo per il "lavoro a progetto" ha previsto che "i parametri - sopra riportati - cui i datori di lavoro devono attenersi per poter stipulare tale fattispecie contrattuale, trovano sempre applicazione, ferma restando la disciplina degli agenti e rappresentanti di commercio, nonchè le attività di vendita diretta di beni e servizi realizzate attraverso call center outbound, per le quali il ricorso ai contratti di collaborazione a progetto è consentito sulla base del corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento." (cfr disposizioni in art. 1, comma 23 L. 92/2012.)
  • L'obbligo, per le aziende che spostano l'attività fuori del territorio nazionale, di comunicare tale spostamento al Ministero del lavoro almeno 120 giorni prima del trasferimento stesso, individuando i lavoratori coinvolti, nonchè all'Autorità garante della privacy, indicando le misure adottate ai fini del rispetto della legislazione nazionale. Analoga informativa deve essere fornita anche dalle aziende che operino già oggi su Paesi esteri.
  • Il divieto di erogazione di specifici benefici ed incentivi alle aziende che delocalizzano le attività nei Paesi esteri.
  • L'obbligo di informare preliminarmente il cittadino che chiama o viene contattato da un call center sul Paese estero in cui l'operatore che parla sia fisicamente collocato. Nel caso in cui il cittadino chiami, inoltre, deve poter scegliere che il servizio sia effettuato tramite un operatore collocato sul territorio nazionale.
  • L'inosservanza delle richiamate disposizioni comporta una sanzione di 10.000 euro per ogni giornata di violazione.

 

ATTIVITA' UNIREC

L'Associazione ha svolto negli ultimi mesi un quotidiano ed incessante "pressing" sulle Istituzioni (Ministero del Lavoro e Commissioni Parlamentari), su sindacati (CGIL, CISL, UIL e UGL) e Associazioni d'imprese (CONFINDUSTRIA, ASSOCONTACT, FEDERPOL, FEDERSICUREZZA, ASTEL), attraverso numerosissime iniziative, per ottenere ulteriori chiarimenti e quindi maggiori sicurezze per le aziende del comparto che utilizzano questo strumento di inquadramento.

* È in fase di studio e realizzazione una richiesta di chiarimenti da inoltrare al Ministero del Lavoro e a consulenti qualificati, per verificare se quanto previsto per i call center con almeno 20 dipendenti per i contratti a progetto si applicherà anche alle agenzie di recupero con analoghe caratteristiche.

* Sono in corso una serie di incontri, formali e informali, con i principali sindacati italiani per verificare la realizzabilità - in tempi molto rapidi - di un CCNL per il comparto, senza escludere la possibilità di aderire come associazione ad un CCNL già esistente.
L'obiettivo è trovare una soluzione sostenibile e chiara:
- per l'eventuale trasformazione dei contratti a progetto oggi esistenti (con flessibilità e costi sostenibili);
- ovvero per continuare a disciplinare i rapporti con i lavoratori a progetto (oltre quelli a partita IVA) all'interno di un unico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Nell'area riservata del sito associativo saranno presto disponibili le bozze di CCNL in corso di realizzazione.

* È allo studio uno schema per eventuali accordi aziendali di secondo livello, che verrà poi distribuito agli iscritti. Tale schema potrà essere proposto dalle aziende associate ai Sindacati, come struttura di base sulla quale, eventualmente, costruire l'accordo aziendale per disciplinare e trovare una soluzione sostenibile alle novità introdotte dalla Riforma del lavoro.

Leggi anche:
Sintesi delle principali novità e attività associative svolte o in corso di realizzazione relativamente alle partite IVA. >> clicca sul link "pagine correlate" in fondo.

Fonte : Redazione UNIREC

Tags : 08/08/2012