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22/11/2012

Riforma del mercato del lavoro - UNIREC ne parla a Salvadanaio/Radio 24.


Partite IVA e contratti a progetto nel recupero crediti: approfondimento su Radio 24 con il Segretario Generale UNIREC.

Riforma del mercato del lavoro - UNIREC ne parla a Salvadanaio/Radio 24.
 
Debora Rosciani: "La Riforma Fornero modifica i nuovi contratti di lavoro autonomo.
Come sono disciplinati, cosa cambia per lavoratori e aziende?"
In particolare nel comparto tutela del credito "un settore che tipicamente impiega, presso call center e centri servizi, operatori telefonici dedicati al recupero delle somme, con partita IVA o contratti a progetto."
 
 
Marco Recchi: "Questo che ha sollevato è un problema complesso.  
Va detto innanzitutto che le agenzie di recupero, che svolgono la propria attività per  il recupero telefonico del credito - quindi con gli operatori che fanno questo lavoro - o attraverso agenti domiciliari - inquadrando questi  ultimi addetti nelle forme del mandati con rappresentanza, e quindi tramite rapporti a partita IVA, sono società specialistiche, non call center generalisti.

Evidentemente, nel nostro comparto, noi riteniamo che ci sia un uso legittimo di questi strumenti anche alla luce della riforma.
Riforma che, peraltro, se da un lato è vero che prevede l'obbligatorietà di un progetto "reale" va detto d'altra parte che non lo abolisce.

Certo, poi la norma precisa che nel contratto a progetto non deve esserci una mera riproposizione dell'oggetto sociale e impresa ma qualora vi fosse un progetto degno di questo nome, l'utilizzo del contratto a progetto è uno strumento legittimo.


Rosciani: Come si configura il progetto del recupero crediti?

Recchi: Nel nostro caso, quello che rileva nell'attività del lavoratore non è il tempo. Basta pensare allo stare seduti per un'ora o due davanti a un telefono, e non telefonare o non ottenere risultati di recupero.
Quello che rileva è il come si impiega quel tempo: la modalità, la professionalità dell'addetto.

Non si può più pensare - nelle nuove professioni, nel mondo dei servizi e in particolar modo nel mondo del recupero crediti - che la soluzione sia sempre il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con compenso orario.

Ci sono tante professioni in cui si preferisce altro, non solo lato azienda ma anche lato lavoratore: il lavoratore meritevole è capace di guadagnare molto di più di un dipendente, se è bravo a recuperare.

 
Rosciani: UNIREC si è spaventata di fronte nuovo impianto della Riforma Fornero?
 

Recchi: La mancanza di un regime transitorio fa si che ci siano da parte delle imprese fondati motivi di temere magari un utilizzo strumentale della norma.
Per evitare questo, nel nostro settore, come Associazione di categoria abbiamo dato subito chiare indicazioni per quanto riguarda il regime delle proroghe dei contratti progetto in essere alla data di entrata in vigore.
Allo stesso tempo abbiamo iniziato da subito ad interloquire e confrontarci con le altri parti sociali, con i sindacati, per trovare soluzioni ai problemi che sono stati aperti - inutile nascondercelo - dalla riforma, in particolare per i progetti e le partite IVA.

Insomma, la riforma comporta degli elementi di novità rilevanti.
Ma ci sono nuove professioni, tra cui la nostra, che meriterebbero di rimanere tali: nuove professioni, appunto.

 
Intervento di Marco Recchi, Segretario Generale UNIREC.
Tratto dalla puntata del 19/11/2012 di "Salvadanaio" trasmissione di Radio 24 - dal minuto 27 circa.
 
 

L'audio completo della puntata è disponibile qui >> sezione 2012 della "Rassegna stampa" del sito UNIREC.


Fonte : Redazione UNIREC

Tags : UNIREC salvadanaio radio 24, 19 novembre 2012, intervista recchi